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CCStar: trasformare una cravatta da uomo in una miriade di accessori
Vale la pena ripeterlo: artiste e creative si sono impadronite delle cravatte.
Sarà la bellezza delle stoffe e delle fantasie – si, certo, non sempre, tutti quanti noi abbiamo incontrato discutibili cravatte con rosei maialini, automobili, pin up o fantasie ancora più lesive del senso estetico – ma progetti, tutorial e accessori realizzati riciclando le vecchie cravatte non si contano.
Oggi vi presentiamo CCStar, da Oakland, USA.
Il suo amore per i tessuti vintage arriva da lontano, da quando frugando negli scatoloni del garage di casa si è imbattuta nei vestiti anni ‘70 di sua madre.
Da quel momento in poi le stoffe prodotte tra gli anni 6′ e ‘70 dai pattern decorativi inconfondibili sono diventati il suo materiale d’elezione.
Con le cravatte d’epoca CCStar crea gli accessori più disparati, ma i più originali sono questi bracciali a fascia in cui la forma della cravatta viene sfruttata ed evidenziata.
Se avete familiarità col cucito – o una nonna, zia, mamma o amica accondiscendente – potete trarre ispirazione dalle sue creazioni per replicarle voi stesse.
Se invece davvero ago e filo non sono il vostro campo – o semplicemente volete sostenere le creazioni handmade – trovate CCStar suo suo shop Etsy o sul suo sito.
da Tostoini
Come realizzare la vostra sporta di stoffa riciclata
Non mancheranno di certo negli stipetti della vostra cucina una serie di borse di stoffa per la spesa, ma questa non solo evita di usare una buona quantità di sacchetti di plastica, ma ricicla anche in modo creativo un imballaggio che diversamente finirebbe gettato.
Vi serve una macchina da cucire, del filo, forbici ed un sacchetto per il riso. Li avrete sicuramente visti nei negozi di cibi orientali, negli empori agricoli e in alcuni supermercati: sacchetti di riso o altri cereali da cinque, dieci o venti chili.
Per una famiglia è sicuramente più pratico e meno inquinante comprare un sacchetto del genere e poi trasferire il riso man mano che si usa in un barattolo in cucina, piuttosto che comprarne volta per volta tante piccole confezioni. La stoffa in cui sono realizzati è bella robusta, per cui può reggere agevolmente anche la vostra spesa.
da Tostoini
Ultimo commento:
di Tostoini il 01/1/70
I gioielli etici di RecyclArt
Il progetto RecyclArt nasce nel 2007 per desiderio di un gruppo di volontari, la Coalición Reciclaje, insieme a Terra Nostra, un’associazione non governativa del Costa Rica.
Le due associazioni hanno unito i loro sforzi per portare avanti un’iniziativa che mettesse assieme arte, riciclaggio, educazione ambientale e la possibilità di ottenere pari opportunità per le donne.
L’idea di fondo è di generare delle possibili fonti alternative di reddito nelle aree rurali attraverso le pratiche di riciclaggio, formando e organizzando gruppi di donne che acquisiscono così tutta una serie di saperi artigianali e che diventano anche responsabili delle pratiche di riciclaggio per le proprie comunità . Continua a leggere… »
da Tostoini
Costumi dell’ultima ora!
Festa di Carnevale dell’ultimo momento?
Invito improvviso per martedì’ grasso?
Ci pensa Better Home and Gardens.
Il sito americano propone una serie di travestimenti dell’ultimo minuto per i bambini per il classico “trick or treat” di Halloween, ma sono tutti suggerimenti che vanno più che bene anche per il nostro Carnevale.
Tutti i costumi sono realizzati coi materiali che si possono trovare in giro per casa: vecchie tute da ginnastica, accappatoi, asciugamani, carta colorata e piccoli giocattoli.
Un esempio è il costume da pulcino della foto: una vecchia tuta da ginnastica gialla, un paio di galosce ed un boa di finte piume gialle (si trovano facilmente nei negozi di costumi, ma potreste anche averne uno disperso dentro l’armadio dall’ultimo capodanno) da attaccare sulla testa e sulle maniche con qualche punto di colla a caldo – o un paio di punti con ago e filo.
Trovate tutte le slide con le spiegazioni su come realizzare ogni costume su Better Home and Gardens
da Tostoini
Le perle di stoffa di Sara Pacciarella
Se siete solite – o soliti, non mettiamo limiti di genere – trafficare con tessuti, ago e filo, vi sarà familiare quel momento in cui dopo aver tagliato una stoffa ci si ritrova con una miriadi di piccoli ritagli di cui non si sa bene che farsi.
A volte li si butta a malincuore, altre volte invece li si conserva pensando che prima o poi si troverà un uso anche per loro. Ecco, potrebbe essere arrivato il momento di tirare fuori la scatola dei ritagli: il tutorial di Sara Pacciarella su Perline di saggezza vi spiegherà come trasformare questi ritagli di stoffa in perle colorate con cui fare collane, orecchini e accessori. Continua a leggere… »
da Tostoini
Una cuffia in cashmere con un vecchio maglione
E’ inverno, e come in ogni inverno che si rispetti, fa freddo, e farà freddo ancora per diverse settimane.
Ma anche il freddo invernale ha i suoi piaceri, tra the speziati, tazze di cioccolata, sciarpe e maglioni morbidi in cui avvolgersi, e soprattutto cappelli.
Cuffie, cappelli e baschetti di ogni foggia, colore e materiale, purché tengano calda la testa.
E non c’è niente di più caldo di un morbido maglioncino di cashmere, che Blue Moon Rose ha trasformato in una cuffietta invernale. Continua a leggere… »
da Tostoini
La borsa da postino di Home Made Mamma
La borsa da postino riciclata di Home Made Mamma nasce dall’osservazione. Durante uno dei suoi viaggi Paola – la mamma dietro Home Made Mamma – ha portato il suo bimbo al Children Museum di San Francisco. Lì l’ha visto diversi a giocare al postino nel piccolo ufficio postale ricostruito all’interno del museo, e ha cominciato a pensare a come ricreare quel divertimento a casa. La scorciatoia sarebbe stata comprare un tascapane e delle buste da lettera, ma la stessa cosa si poteva fare  in maniera altrettanto creativa e forse più interessante partendo da ciò che si trovava per casa. Le buste da lettera sono arrivate con la collaborazione di parenti e amici e la borsa da postino è stata realizzata riciclando i sacchetti delle arance. Continua a leggere… »
da Tostoini
Gli accessori riciclati di Tabychan
Sabrina - Tabychan, come firma tutte le sue creazioni – è una giovane artista che vive e studia ad Alghero, portando avanti un corso di laurea in design.
Sabrina ha concentrato in particolare la sua attenzione sulla creatività applicata ai materiali di recupero, creando da oggetti ormai apparentemente inutilizzabili come tappi di bottiglia, vecchie t-shirt e anelli per le tende una serie di accessori molto gradevoli, tra cui alcuni particolarmente ingegnosi. Continua a leggere… »
da Tostoini







