Archivi della categoria ‘casa’
Lampada da suonare
Durante la fase adolescenziale molti di noi si sono trovati a suonare una semplice chitarra, non era poi così difficile il giro di ‘Do’ o strimpellare “La canzone del sole”. Come tutte le passioni giovanili anche questa forse è passata e avete lasciato in soffitta una chitarra ormai vecchia, consumata dal tempo o forse rotta, perché l’avete usata per sfogare la vostra rabbia. Riprendete in mano lo strumento e fatene una lampada. La parte in cui inizia il manico, unita a un pezzo della struttura principale può diventare la base per il vostro abat-jour.
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da Ilaria Aurino
Ed il microonde diventò cassetta delle lettere
Gli acquisti per corrispondenza non sono certo cominciati con la rete, ma con l’avvento dell’e-commerce è diventato sempre più comune e frequente che libri, dvd, accessori, vestiti e quant’altro possa suggerirvi la fantasia arrivino attraverso la cassetta della posta.
Ma non sempre le cassette postali sono delle dimensioni adatte per accoglierli, e a quel punto si aprono una serie di scenari.
Il postino potrebbe suonare e trovarvi in casa, nel qual caso il vostro acquisto è salvo. Ma se non ci siete può lasciare l’avviso di ricevimento, che vorrà dire andare a ritiralo negli uffici postali, con tutto il corollario di situazioni surreali che ogni visita ad un ufficio postale italiano può portare con sè.
Oppure può lasciare il pacchetto sulla cassetta delle lettere, alla mercè dei vostri vicini.
O ancora potrebbe cercare di infilare il vostro pacchetto nella cassetta delle lettere, con risultati a volte catastrofici per il contenuto.
Oppure potete risolvere il problema con una cassetta delle lettere ricavata da un vecchio microonde. Continua a leggere… »
da Tostoini
Come sedersi su una tastiera del computer
Se avete provato ad andare su uno skateboard costruito con una tastiera del computer, allora non potete non provare a sedervi sulla Wolfgang Keyboard bench. Quest’oggetto unico di arredamento, ottimo regalo per amici e parenti geek, è stato progettato da Nolan Herbut con oltre 2000 tasti riciclati da varie keyboard incollati su un pezzo di legno di betulla plasmato a forma di sedia. L’autore ha inoltre mantenuto l’azione base di questi pezzi del computer, poiché si muovono quando si sta seduti o suonano quando sono premuti.
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da Ilaria Aurino
Una borsa con i cartoni del latte
Oggi vi segnaliamo un lavoro proposto da Dejah_Thoris sul forum di Craftster.
Per chi non ci fosse mai incappato, Craftster è un sito dedicato per l’appunto a tutte le amanti del crafting, ossia tutto quell’ambito della creatività che a che fare con l’artigianato, le creazioni fatte a mano, lavori per cui la definizione di fai-da-te suona a volte riduttive.
Il sito è molto vasto, con un enorme archivio di progetti e moltissime sezioni dedicate alla propria community di artigiani e creativi.
E proprio dal forum arriva lo spunto di oggi.
Dejah_Thoris ha utilizzato dei cartoni del latte e del nastro ricavato dalle vecchie videocassette per creare una borsa estiva.
Ve lo segnaliamo come spunto da cui trarre ispirazione: anche se le confezioni di latte e succhi di frutta nostrani negli scaffali dei nostri supermercati spesso non hanno un design così curato da ispirare progetti di riciclo di questo genere, lo stesso procedimento utilizzato per realizzare la borsa si può riproporre con materiali diversi esteticamente più gradevoli.
da Tostoini
Ultimo commento:
di relydesign il 01/1/70
Un lampadario di microfoni
Se siete amanti della musica e se la vostra passione è cantare allora non può mancare nella vostra casa un lampadario di microfoni. L’idea è stata realizzata da Re-Surface, uno studio di design di Brooklyn, che produce una serie di prodotti per l’illuminazione e l’arredamento d’interni fatti a mano. La loro ultima collezione s’intitola “Remix” e s’ispira ai classici strumenti di musica elettronica riutilizzati per creare l’atmosfera adatta per ascoltare o per comporre musica. Oltre ai microfoni, in cui è stata inserita una lampadina, sono stati realizzati anche dei lampadari con i tamburi.
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da Ilaria Aurino
Ultimo commento:
di Ilaria Aurino il 01/1/70
Puntaspilli coi tappi di bottiglia
Un’altra idea dedicata alle amanti del taglio e cucito: i puntaspilli imbottiti a forma di cupcakes.
Negli ultimi anni i cupcakes sono diventati un vero e proprio classico negli accessori, ricreati coi materiali più diversi (stoffa, feltro, cernit, vinile) e in tutti gli accessori – ciondoli, orecchini, anelli, spille, cuscini e qualunque altra foggia suggerisca la fantasia.
Per chi non avesse familiarità con queste piccole tentazioni pasticciere nè nella loro forma edibile nè sotto forma di accessorio, qualche spiegazione veloce: i cupcakes sono delle specie di muffin farciti, e devono il loro nome al fatto di essere grandi come una tazza da the.
Più che per la loro bontà sono diventati famosi in tutto il mondo perché si prestano alle decorazioni più estrose, colorate e immaginifiche.
E proprio a questi coloratissimi dolcetti sono ispirati i puntaspilli fatti coi tappi di bottiglia di Oh Noelia.
da Tostoini
La lampada con chips colore
Va bene, forse è difficile che vi ritroviate così tante chips colore a vagare per casa da chiedervi come riciclarle (a meno che non facciate qualche mestiere specifico di cui i colori sono parte integrante, come designer, grafici, architetti, carrozzieri o gestiate una ferramenta, tanto per dirne qualcuno) ma non si può mai sapere nella vita, un’idea in più può sempre servire.
Emocja studio è per l’appunto uno studio di design, mestiere in cui le chips colore pantone sono pane quotidiano.
Agnieszka Bartosiewicz e Krzysztof Ruść, i due fondatori dello studio, di stanza in Polonia, hanno pensato di riciclarle riutilizzandole per creare una lampada, che hanno chiamato Blop.
I diversi pezzi sono uniti con rivetti di plastica rimovibili, in maniera tale da poter modificare a piacimento la forma della lampada.
Se l’idea vi ha incuriosito, trovate tutto sul sito di Emocja studio.
da Tostoini
Come costruire l’USB di Barbie
La bambola più amata, la Barbie, si presta bene a trasformazioni di riciclo creativo. Abbiamo visto come alcune sue parti possono diventare dei gioielli oppure come i suoi vestiti possono essere utili per decorare dei biglietti d’auguri, oggi vediamo come trasformarla in una penna USB. Non sarà facile da portare in borsa, perché bisognerebbe giustificare la presenza di una bambola in borsa e state attenti a lasciarla in ufficio, i colleghi potrebbero giudicarvi come infantili. Per creare questo dispositivo di massa basta staccare la testa della Barbie e inserire una penna Usb di piccole dimensioni e richiudere il corpo.
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da Ilaria Aurino







