Archivi della categoria ‘moda’
Le cinture reinventate di Mich L.
E’ possibile che ne abbiate anche voi una nell’armadio, relitto di un inconfessabile periodo country.
Oppure potete averne trovata qualcuna negli armadi di mamme e sorelle maggiori. Stiamo parlando di quelle cinture istoriate, barocche, eccessivamente decorate, inabbinabili che hanno furoreggiato in alcuni periodi della moda recente.
Mich L. ci propone un’idea su come ricavare da una singola cintura immettibile orecchini, bracciali, e collane.
L’idea di base è che il motivo decorativo della cintura preso a piccole dosi possa anche avere il suo fascino, e che quello che è ridondante su un’intera cintura possa diventare un pattern interessante su un paio di orecchini di pochi centimetri quadrati.
Non vi serviranno strumenti particolari, solo un paio di forbici o un taglierino robusto e un chiodo con cui fare i buchi. Continua a leggere… »
da Tostoini
Platie’s, le borse di targhe stradali
Ormai sulle pagine di Ri-creazione vi abbiamo abituato – e ci siamo abituati – a vedere borse realizzate nei materiali più disparati.
E finché i risultati sono esteticamente gradevoli, funzionali e contribuiscono a tenere fuori dalle discariche dei rifiuti, la cosa non può che farci piacere.
Oggi perciò vi segnaliamo le Platie’s, una serie di borse sudafricane la cui materia prima sono le vecchie targhe automobilistiche. Continua a leggere… »
da Tostoini
I cerchietti vintage di Lady M.
Chiamarli cerchietti è quasi riduttivo. Somigliano più ai cappelli piumati delle gentildonne vittoriane o agli accessori vezzosi da signorina anni ‘30.
Difatti è proprio ad una eleganza d’altri tempi che si ispira Marianna Amidei, la creativa dietro il brand Lady M.
L’amore per gli oggetti che portano con sè il proprio passato viene da lontano, come spiega lei stessa. In parte merito della famiglia, in parte per via dell’aria che si respira nella sua città , Sarzana.
Non solo le forme a cui si ispirano le sue creazioni vengono dal passato, anche i materiali: vecchi bottoni, spille, pizzi, nastrini, spille, piume, tutti proveniente dai mercatini della città e pronti a rinascere a nuova vita in creazioni originali.
da Tostoini
Gli accessori col metro da sarta di Lei-addicted
La scatola del cucito ha su di me un fascino che non ha accennato a scemare dall’infanzia ad oggi.
Bottoni gioiello, spilli dalla capocchia colorata, ma soprattutto lui: il metro da sartoria.
Usato per misurare qualunque cosa capitasse a tiro, arrotolato e srotolato compulsivamente, usato come collana.
Chissà , forse nascono da una fascinazione del genere anche gli accessori di Lei-Addicted.
Anelli, spille e accessori tutti realizzati riciclando vecchi metri da sartoria.
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Potete dare un’occhiata a tutta la collezione sul suo account flickr, o acquistare le sue creazioni da Bazaar Wear, a Bergamo e Brescia.
da Tostoini
Abiti con le videocassette
Vi ricordate le opere della Spring Greening Competition? Abbiamo visto vari lavori creati con il riciclo di tanti materiali diversi, ma me ne era sfuggito uno: l’abito creato con il nastro magnetico di vecchie videocassette. Ormai questi supporti di memoria sono entrati nel dimenticatoio, anche se ne abbiamo ancora a casa che riportano le nostre vacanze o le cerimonie più importanti. Quelle magari lasciatele tra i ricordi e riciclate quelle le videocassette dei film, tanto in Dvd e su internet si trova tutto. Prendete esempio da Kai Yeung Yau, un’artista di origine cinese che vive e lavora a Londra.
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da Ilaria Aurino
Una borsetta con l’elenco del telefono
Di borsette eco-chic ne abbiamo viste decine e decine su queste pagine: dalla Soccer Bag di Abteil alle Malefatte sino a quelle di The Wren, tanto per ricordare qualcuno tra gli ultimi esempi.
Quella che vi segnaliamo oggi e che abbiamo trovato su UrthBags è fatta con le pagine di vecchi elenchi telefonici.
Innanzitutto due parole su UrthBags: fondato da Monica Ralli, si tratta di un sito che propone borsette eco-friendly realizzate con materiali riciclati e biodegradabili, realizzate attraverso il lavoro di gruppi di donne e artigiani che fanno parte del circuito Fair Trade.
Ci sono borse realizzate intrecciando vecchie pagine di giornali ed altre con i ritagli delle confezioni dei succhi di frutta, usate dal lato colorato per un risultato più pop o dal lato color alluminio per le clutch da sera.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti e tutte le mise.
Andate pure a cercare quella che vi piace si più su UrthBags.
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da Tostoini
Orecchini coi tasti delle macchine da scrivere
Le macchine da scrivere, a prescindere dalla loro funzione ormai ereditata in tutto e per tutto dai pc, sono un oggetto in sè e per sè interessante.
Molto prima di essere in grado di riconoscere le lettere dell’alfabeto il funzionamento della macchina da scrivere mi affascinava, mi incuriosiva il nastro inchiostrato (quello doppio rosso e nero era una fonte continua di meraviglia) e mi stupiva il fatto che sostanzialmente l’idea fosse la stessa dei miei timbrini di Poochie, solo con altri scopi (per me all’epoca imperscrutabili).
Suppongo che gli orecchini coi tasti delle macchine da scrivere di Kitten Lab possano essere nati da una fascinazione simile. Continua a leggere… »
da Tostoini
Nuova vita ai vecchi sandali
Per quanto poco attaccate a certi luoghi comuni sulle fanciulle si possa essere, talvolta è vero che per affrontare un cambiamento qualche novità prosaica aiuta. Che sia un taglio di capelli o un paio di scarpe, in fondo si tratta di simboli.
Non necessariamente, però, c’è bisogno di farsi prendere dal demone del consumo: a volte è sufficiente mettere in moto un po’ di ingegno.
Perciò se vi sentite nello stato d’animo che finirà per condurvi fatalmente ad un nuovo paio di scarpe, prima di uscire e mettere mano al portafogli leggete questo post di Make My Day su come dare nuova vita a un paio di vecchi sandali.
da Tostoini






