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ECo moda d’autore per i più piccoli a Whitekids 2011
Alessandro Acerra non è un a nuova conoscenza per Ri-creazione: già nel 2008 vi avevamo raccontato dei suoi ecotoys, pezzi unici realizzati con materiali riciclati.
Oggi vi segnaliamo il suo nuovo progetto, che viene presentato proprio questi giorni all’interno di Whitekids 2011, il salone della moda internazionale dedicato a collezioni di ricerca 0-14 anni.
La nuova collezione è sviluppata principalmente sul riuso e riciclo di materiali plastici, ma non plastica qualsiasi: verranno riutilizzati i gonfiabili da mare, i braccioli e le ciambelle con cui tutti i bambini amano giocare in acqua.
La particolarità sta nei dettagli dei gonfiabili riutilizzati come elemento decorativo. Ogni esemplare è disegnato, ritagliato e cucito assemblando tessuti differenti, provenienti da scarti sartoriali o da rimanenze di noti produttori.
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Le eco t-shirt sono acquistabili direttamente sul sito www.hibu.it dove si può trovare anche felpe, maglie a maniche lunghe, accessori, pupazzi, pezzi di eco design e tanto altro.
da Tostoini
A Taiwan EcoArk, il padiglione espositivo di bottiglie di plastica
Dopo la pensilina dell’autobus, la casa di pallet e la casa di bottiglie, vi segnaliamo un altro esempio di rifiuti riciclati come materiale da costruzione.
La segnalazione ci arriva da Blogeko: un intero padiglione espositivo di bottiglie di plastica.
L’edificio si trova a Taiwan e per realizzarlo sono state utilizzate oltre un milione e mezzo di bottiglie, che in questo modo sono state strappate alla discarica.
Le dimensioni dell’EcoArk - questo il suo nome – sono imponenti: 130 metri di lunghezza e 26 di altezza.
A costruire il padiglione è stata la Far Eastern Group, in vista dell’esposizione floreale Taipei In’l Flora Expo.
Finita l’esposizione floreale, sarà smontato e rimontato altrove, essendo peraltro antisismico e a prova di tifone.
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da Tostoini
Il design con la plastica riciclata di Rodrigo Alonso
Rodrigo Alonso è un graphic designer, con una vasta esperienza nel mondo della pubblicità , il cui lavoro si è allargato alla progettazione di complementi d’arredo, pezzi d’abbigliamento e molto altro.
Tra le sue creazioni vi segnaliamo la linea realizzata al 100% in plastica riciclata. Recuperando apparecchi elettronici dismessi, vecchi giocattoli, seggiolini dello stadio e molto altro Rodrigo Alonso ha creato sgabelli sedute e punti luce resistenti e dall’aspetto interessante.
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Trovate tutto sul suo sito ufficiale.
da Tostoini
Le borsette in plastica riciclata di Radical Recycks
Con le buste di plastica, l’abbiamo visto assieme, si possono fare davvero un’infinità di cose prima di gettarle ingloriosamente nel cassonetto: da decorazioni per la festa della mamma sino a ripari di emergenza per una buona causa, giusto per citare due tra gli ultimi esempi.
C’è anche chi, come Radical Recycks, le utilizza per creare borse e accessori dallo stile decisamente pop.
Dalle clutch con la loro classica forma di borsette da sera ma tutte in autentica plastica riciclata – comprese le rifiniture, realizzate con ecofelt ricavato dal riciclaggio della plastica – a cappelli per i giorni di pioggia, tascapane e borse da tutti i giorni.
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Trovate tutte le sue ultime creazioni sul suo shop su Etsy: Radical Recycks.
da Tostoini
La spugna scrub fai da te
Arriva la bella stagione e con essa gonne svolazzanti, vestitini, t-shirt e pantaloni più corti e leggeri di quelli che ci hanno accompagnato nell’inverno appena trascorso.
Se dopo aver trascorso un inverno infagottate nei vestiti sentite il bisogno di cambiare pelle come le lucertole, Alessia Scrap & Craft propone un’idea per una spugna scrub con tanto di sapone.
Vi serve solo la retina di plastica dentro a cui vengono vendute le teste d’aglio e una buona saponetta vegetale – controllate sempre l’inci per essere sicure di non stare comprando un sapone troppo aggressivo o inquinante.
Infilate il sapone dentro la retina e chiudete a caldo la plastica. Finito!
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da Tostoini
Le Malefatte: borse in pvc riciclato da Venezia
Di borse realizzate con il pvc delle affissioni pubblicitarie ci era già capitato di parlare quando vi segnalammo le bellissime borse di Pivviccì, il progetto di riciclo creativo dei materiali di Francesco Lucia e Giuseppe Rogato.
Stavolta vi segnaliamo un progetto che non è nato semplicemente dall’intuizione di due creativi, ma dall’iniziativa di un’intera città : Venezia. Venezia, come tutte le altre città italiane ospita in continuazione affissioni di grandi dimensioni che pubblicizzano eventi, mostre o prodotti di qualsivoglia genere.
Tuttavia, come sappiamo, il cartellone pubblicitario è un oggetto che ha una vita estremamente effimera, legata al tempo di una campagna pubblicitaria o promozionale. Che fare dunque dei banner in pvc una volta che hanno esaurito la loro funzione?
Il riciclo del PVC è un procedimento complesso dagli alti costi, in quanto i tempi di degradazione del materiale sono e se non viene trattato a temperature adeguate, può rilasciare sostanze tossiche nell’atmosfera, come buona parte dei materiali plastici. Che farne quindi?
Se ne fanno delle borse, per l’appunto, con un progetto che si chiama “Malefatte… di città di Venezia”. Continua a leggere… »
da Tostoini
Il design di riciclo di 13 Ricrea
Si è appena conclusa l’edizione 2010 di Fa’ la cosa giusta, l’appuntamento dedicato al consumo e alla produzione sostenibili arrivato ormai alla settima edizione. Tra iniziative ormai consolidate e novità , ci siamo imbattuti nelle foto delle creazioni di 13 Ricrea.
Dietro 13 Ricrea ci sono tre designer, Cristina Merlo, Angela Mensi e Ingrid Taro. Il loro lavoro si concentra su materiali di scarto industrali, dal lattice alla plastica sino al feltro. Così nascono poltrone, divani, paraventi, panchine e sedie.
da Tostoini
Ultimo commento:
di Maria Luisa il 01/1/70
La collana total black di bigodini
Provate a cercare il nome di Erica Domesek sui fashion blog anglofoni: troverete dichiarazioni di stima imperitura e gratitudine senza fine.
Sul suo blog P.S. – I made this: infatti Erica posta tutorial, suggerimenti e foto su come riprodurre da sè, con materiali facili da trovare – spesso riciclati – e con minima spesa le creazioni viste sulle passerelle dei maggiori stilisti.
Le collane annodate di Helmut Lang, gli abiti con le pennellate di vernice in stile pollockiano di Alexander McQueen, non c’è nuova tendenza che sfugga all’occhio acuto di Erica Domesek e che non venga riprodotto in maniera creativa con materie prime a disposizione di chiunque.
Tra le tante sue creazioni con materiali riciclati vi segnaliamo la collana di bigodini ispirata da Amy Winehouse. Continua a leggere… »
da Tostoini






