Archivi della categoria ‘moda’
La collana total black di bigodini
Provate a cercare il nome di Erica Domesek sui fashion blog anglofoni: troverete dichiarazioni di stima imperitura e gratitudine senza fine.
Sul suo blog P.S. – I made this: infatti Erica posta tutorial, suggerimenti e foto su come riprodurre da sè, con materiali facili da trovare – spesso riciclati – e con minima spesa le creazioni viste sulle passerelle dei maggiori stilisti.
Le collane annodate di Helmut Lang, gli abiti con le pennellate di vernice in stile pollockiano di Alexander McQueen, non c’è nuova tendenza che sfugga all’occhio acuto di Erica Domesek e che non venga riprodotto in maniera creativa con materie prime a disposizione di chiunque.
Tra le tante sue creazioni con materiali riciclati vi segnaliamo la collana di bigodini ispirata da Amy Winehouse. Continua a leggere… »
da Tostoini
Tertium non button – bottoni di plastica riciclata
Lo so che di Gülnur ÖzdaÄŸlar ho parlato poco più di due giorni fa, ma spulciando tra i suoi lavori mi sono imbattuta in una creazione così semplice ma così piacevole per l’occhio –  e soprattutto così veloce da riprodurre anche a casa – che ho pensato di segnalarvela singolarmente per chi se la fosse fatta sfuggire nell’affollato portfolio dell’artista-architetto.
Si tratta di bottoni ottenuti ritagliando i fondi di vecchie bottiglie di PET, le classiche bottiglie di plastica in cui vengono confezionate le bibite e l’acqua minerale (ma quanto all’acqua, meglio quella del rubinetto).
L’abbinamento della trasparenza del materiale col filo colorato con cui vengono fermati dà un insieme molto d’effetto che valorizza la semplicità dei materiali di partenza.
Un’idea da copiare.
da Tostoini
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di Manu il 01/1/70
Tertium non data, gioielli alchemici con la plastica
Gülnur ÖzdaÄŸlar è un architetto formatasi alla Middle East Technical University. Il suo lavoro è stato premiato in moltissimi concorsi internazionali e oltre all’architettura si è spesso dedicata alla grafica ed alla fotografia.
Dal 2008 ha cominciato ad interessarsi alla creazione di gioielli e di complementi per la casa utilizzando materiali riciclati.
In particolare la sua materia d’elezione è il PET, la plastica di cui sono fatti moltissimi dei contenitori di consumo più diffusi: bottiglie di bibite, flaconi di shampoo.
Con questo materiale apparentemente banale crea gioielli particolari, che sembrano usciti dalle mani di un soffiatore di vetro, dalle forme che ricordano le meduse o i pezzi di vetro levigati dalle onde del mare.
Eppure, è “solo” plastica.
Trovate i lavori di Gülnur ÖzdaÄŸlar sul suo sito, sul suo blog e nel suo negozio Etsy. C’è solo l’imbarazzo della scelta.
da Tostoini
Pretty in plastic: gli accessori con le carte di credito di Kelly e Beth
In Italia le carte di credito e di debito non sono diffuse come negli Stati Uniti, ma anche dalle nostre parti le tessere plastificate – tessere fedeltà , raccolte punti, buoni regalo… - sono molto diffuse e probabilmente costituiscono buona parte dell’ingombro dei nostri portafogli sempre più smagriti.
Cosa fare di tutta questa plastica? Kelly e Beth, due sorelle gemelle statunitensi, hanno deciso di usarla come materia prima per i loro gioielli.
Negli Usa l’abitudine di personalizzare le proprie carte di credito peraltro è molto diffusa, per cui  Kelly e Beth hanno un repertorio di immagini e di colori molto più ampio del tipico azzurrino, grigino o dorato classico delle carte di credito.  Il risultato sono gioielli estremamente colorati e dalle forme pop.
da Tostoini
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di Manu il 01/1/70
Una scarpiera coi cestini della carta
In ogni casa arriva il momento in cui la quantità di scarpe di ogni foggia, colore e numero sparsa per le stanze diventa eccessivamente invadente.
Arriva quindi quasi sempre l’idea di comprare una scarpiera. Ma le scarpiere classiche finiscono per non soddisfare nessuno: troppo poco profonde per le scarpe coi tacchi, troppo profonde per le ballerine che scivolano di ripiano in ripiano sino a incastrarsi invariabilmente tra gli uni e gli altri. Per non parlare del costo del mobile in quanto tale.
Minor Details propone invece un’idea per creare una scarpiera minimale ma d’effetto con dei normalissimi cestini per la carta. Continua a leggere… »
da Tostoini
I gioielli di Barbie
La bambola simbolo di fascino, eleganza, femminilità e moda, la migliore amica di ogni bambina, in poche parole, la Barbie ha trovato nel mondo del riciclo un suo posto grazie a Margaux Lange. L’artista newyorkese ha ideato un modo del tutto unico di riutilizzare questo giocattolo, che non smette mai di appassionare. Non ha fatto altro che raccogliere le Barbie, le sue amiche e i suoi fidanzati di plastica, e ha staccato i singoli pezzi creando dei gioielli con queste parti. Si possono così trovare orecchini con le teste di Ken, bracciali con le labbra o le braccia delle bambole e un ciondolo con i seni.
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da Ilaria Aurino
I mosaici in plastica di Starlash
Durante le compere natalizie sono entrata in un negozio di vintage ed usato e sono rimasta affascinata da uno spillone per cappelli con una piccola decorazione a mosaico.
Mi è tornato subito in mente vedendo i bijoux creati da una ragazza di Hong Kong.
Starlash, The Gal Who Sold Tora, Ziggy – questi alcuni dei diversi nomi con cui la trovate sul web – crea dei gioielli che ricordano l’estetica dei gioielli vittoriani, con la differenza che i materiali utilizzati sono decisamente diversi. Continua a leggere… »
da Tostoini
Le borse Ecoist, design dai rifiuti
I rifiuti prodotti dalla nostra società non sono soltanto quelli alla fine del ciclo: bottiglie vuote, carte di caramelle, cartoni del latte e inballaggi dei nostri ultimi acquisti. Ci sono materiali che diventano rifiuti ancora prima di entrare nel mercato: confezioni difettose, stampe sbagliate. Il processo di confezionamento produce rifiuti a diversi livelli prima di arrivare al consumatore.
In questo caso lo spreco è ancora più evidente, perché la materia prima per realizzarle diventa un rifiuto ancora prima di venire consumata. Ma non deve essere necessariamente così.
C’è chi ha deciso, come Ecoist, di fare diventare una risorsa tutto quel materiale, creando con esso una serie di borse di altissimo livello e qualità . Continua a leggere… »
da Tostoini







