Posts Taggati come ‘bracciali’
Le cinture reinventate di Mich L.
E’ possibile che ne abbiate anche voi una nell’armadio, relitto di un inconfessabile periodo country.
Oppure potete averne trovata qualcuna negli armadi di mamme e sorelle maggiori. Stiamo parlando di quelle cinture istoriate, barocche, eccessivamente decorate, inabbinabili che hanno furoreggiato in alcuni periodi della moda recente.
Mich L. ci propone un’idea su come ricavare da una singola cintura immettibile orecchini, bracciali, e collane.
L’idea di base è che il motivo decorativo della cintura preso a piccole dosi possa anche avere il suo fascino, e che quello che è ridondante su un’intera cintura possa diventare un pattern interessante su un paio di orecchini di pochi centimetri quadrati.
Non vi serviranno strumenti particolari, solo un paio di forbici o un taglierino robusto e un chiodo con cui fare i buchi. Continua a leggere… »
da Tostoini
Gli ecobracciali di SoSheSews
Arriva l’estate, i vestiti si riducono e la fantasia nel vestiario si concentra negli accessori.
Con top, bluse e canottiere i bangles o bracciali rigidi sono il complemento in grado di svoltare una mise, e sono anche molto semplici da realizzare con materiali riciclati.
Indie Handmade ci segnala quelli di SoSheSews. Tutti i i suoi bracciali sono realizzati usando materiali di recupero di vario genere: tessuto, perline, bottoni, plastica ed altro ancora.
Ma i bracciali non solo le sue uniche creazioni: nel suo shop si trovano tantissime altre idee tutte realizzate con materiali riciclati.
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da Tostoini
I bracciali coi fili del telefono di Original Women
Dopo i pneumatici che diventano contenitori ispirati ai tradizionali otri in pelle, oggi mi segnaliamo un altro progetto – sempre di una azienda che si occupa di fair trade – ottenuto riciclando materiali di scarto lavorati con tecniche tradizionali.
Original Women è una compagnia di commercio etico e solidale i cui oggetti di artigianato provengono dal lavoro di donne di diverse comunità Zulu. Attraverso le tecniche di lavorazione usate per l’intreccio dei canestri vengono realizzati una molteplicità di oggetti, tra cui dei coloratissimi bracciali intrecciati a mano utilizzando i fili del telefono.
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Attraverso questo lavoro le donne coinvolte nel progetto non hanno solo una possibilità per raggiungere una maggiore indipendenza economica che permette loro di accedere ad una maggiore istruzione, assistenza sanitaria e condizioni di vita migliori: viene anche riciclato un materiale di scarto che ritorna a nuova vita anziché diventare un costo per la comunità che si trova a doverlo smaltire.
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Trovare i bracciali e molti altri manufatti sul sito di Original Women.
da Tostoini
Pretty in plastic: gli accessori con le carte di credito di Kelly e Beth
In Italia le carte di credito e di debito non sono diffuse come negli Stati Uniti, ma anche dalle nostre parti le tessere plastificate – tessere fedeltà , raccolte punti, buoni regalo… - sono molto diffuse e probabilmente costituiscono buona parte dell’ingombro dei nostri portafogli sempre più smagriti.
Cosa fare di tutta questa plastica? Kelly e Beth, due sorelle gemelle statunitensi, hanno deciso di usarla come materia prima per i loro gioielli.
Negli Usa l’abitudine di personalizzare le proprie carte di credito peraltro è molto diffusa, per cui  Kelly e Beth hanno un repertorio di immagini e di colori molto più ampio del tipico azzurrino, grigino o dorato classico delle carte di credito.  Il risultato sono gioielli estremamente colorati e dalle forme pop.
da Tostoini
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di Manu il 01/1/70
I gioielli etici di RecyclArt
Il progetto RecyclArt nasce nel 2007 per desiderio di un gruppo di volontari, la Coalición Reciclaje, insieme a Terra Nostra, un’associazione non governativa del Costa Rica.
Le due associazioni hanno unito i loro sforzi per portare avanti un’iniziativa che mettesse assieme arte, riciclaggio, educazione ambientale e la possibilità di ottenere pari opportunità per le donne.
L’idea di fondo è di generare delle possibili fonti alternative di reddito nelle aree rurali attraverso le pratiche di riciclaggio, formando e organizzando gruppi di donne che acquisiscono così tutta una serie di saperi artigianali e che diventano anche responsabili delle pratiche di riciclaggio per le proprie comunità . Continua a leggere… »
da Tostoini
Gli accessori riciclati di Tabychan
Sabrina - Tabychan, come firma tutte le sue creazioni – è una giovane artista che vive e studia ad Alghero, portando avanti un corso di laurea in design.
Sabrina ha concentrato in particolare la sua attenzione sulla creatività applicata ai materiali di recupero, creando da oggetti ormai apparentemente inutilizzabili come tappi di bottiglia, vecchie t-shirt e anelli per le tende una serie di accessori molto gradevoli, tra cui alcuni particolarmente ingegnosi. Continua a leggere… »
da Tostoini
I bracciali dalle vecchie tazze da the di Lindsay Pemberton
Le tazze da the coi decori floreali, le damine settecentesche o i paesaggi inglesi dipinti in tenui sfumature di blu sono un tipico complemento d’arredo delle case delle nonne – anche se adeguatamente decontestualizzate ultimamente fanno la loro comparsa anche in contesti meno âgée.
Sono anche la passione di Lindsay Pemberton, una giovane designer neozelandese. Per Lindsay la cultura del the è una fonte continua di ispirazione: la lentezza che presuppone, il rituale domestico di mettere su la teiera e aspettare che l’acqua bolla, che il the si raffreddi abbastanza da poter essere bevuto.
Così ha cominciato a fare esperimenti con le vecchie tazze da the comprate nei negozi dell’usato, trasformandole in eleganti bracciali in porcellana. Continua a leggere… »
da Tostoini
Idee creative per il riciclo: i bracciali rivestiti di stoffa
Cosa fare di tutti quei ritagli di stoffa che ci trova per casa dopo aver fatto l’orlo ad un paio di pantaloni nuovi, o dopo aver modificato in un impeto di estro creativo la linea di una gonna o di un vestito? Romanzo di poca cosa ha pensato di realizzarci dei bracciali imbottiti. La realizzazione è veramente semplice, non richiede neppure alcuna familiarità con ago e filo, e utilizza materiali che si trovano facilmente in giro per casa. Continua a leggere… »
da Tostoini
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di Laura il 01/1/70






