Posts Taggati come ‘design’
I mobili con le cassette della frutta di Mauricio Arruda
Quando in un film o telefilm c’era da evocare lo stereotipo del giovane artista o studente fuorisede un po’ bohemien, uno dei complementi d’arredo che non mancava mai erano i mobili fatti con le cassette della frutta. Non so se il cliché delle cassette di frutta sia ancora vivo, o sia stato soppiantato dall’imagine di centinaia di migliaia di camere arredate coi pezzi più economici del catalogo Ikea, fatto sta che nel frattempo le cassette della frutta sono diventata un materiale con cui si sono dilettati diversi designer.
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da Tostoini
I gioielli riciclati di Min-Ji Cho
Cosa c’è di più prosaico di un paio di guanti di gomma da cucina?
Così gialli e gommosi, sono l’incarnazione stessa della routine, del quotidiano, dei piatti da lavare, del bagno che non si pulisce da solo come per magia, insomma di tutti quei gesti ripetitivi necessari alla vita, ma certo non particolarmente esaltanti.
La designer Min-Ji Cho, invece, persino nei guanti di gomma riesce a vedere la materia prima per creare gioielli raffinati e curiosi, dalle forme moderne ma dall’eleganza decisamente orientata sul classico.
I pezzi di guanti ritagliati a formare delicati intrecci sono mescolati con materiali decisamente più usuali nella gioielleria, come le perle e l’argento.
Min-Ji ha iniziato la sua formazione in Corea e l’ha proseguita al Royal College Of Arts di Londra, e negli ultimi tempi ha raccolto premi su premi per l’originalità delle sue creazioni.
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Per saperne di più c’è il suo sito personale.
da Tostoini
Le cassettiere riassemblate di schubLaden
schubLaden in tedesco significa cassetti.
E proprio di cassetti, di ogni forma e colore sono composti i mobili di schubLaden, che riciclano vecchia mobilia ritrovata nei mercatini delle pulci trasformandola in arredamento di design.
Lo shop schubLaden si trova a Berlino, in zona Kreuzberg.
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I mobili sono numerati firmati e accompagnati ognuno dalla storia dei pezzi che li compongono. E’ anche possibile chiedere ai designer di realizzare pezzi unici usando materiali forniti dai clienti o in base alle vostre esigenze.
Oppure se Berlino non vi viene di strada o se comunque i prezzi di schubLaden vi sembrano eccessivamente alti, potete trarre ispirazione per rimettere a nuovo un mobile di grande distribuzione come milioni di altri e trasformalo in qualcosa di assolutamente personale.
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da Tostoini
Le interviste della domenica: La deuxième fois
Qualche giorno fa, tra la posta di Ri-creazione è arrivata la mail di due designer che ci segnalavano le loro creazioni.
L’insieme di colori accesi, tessuti dai pattern pop e riciclo creativo ci ha incuriosito, e abbiamo chiesto loro se avevano voglia di rispondere a qualche domanda.
Loro sono Laura Vannoli e Maria Vittoria Castegnaro e la loro collezione si chiama la La deuxième fois.
Vi lasciamo alla lettura, e speriamo che le loro (ri)creazioni vi conquistino come hanno conquistato noi.
da Tostoini
Vasi a testa in giù per le vostre piante
Non sono del tutto sicura che le piante nella foto si trovino del tutto a proprio agio così a testa in giù (qualcuno con più conoscenza del mondo vegetale di me vuole darci la sua opinione?), ma il risultato è sicuramente scenografico.
Per creare i suoi vasi a testa in giù Design Sponge ha utilizzato una serie di materiali recuperati prima che finissero tra i rifiuti domestici, tra cui un barattolo di latta, una bottiglia di plastica e degli avanzi di tessuto.
L’ispirazione arriva dai vasi a testa in giù Sky Planters di Boskke, ma Design Sponge si è resa conto che poteva ottenere lo stesso effetto, se non persino migliore, coi materiali che aveva già in giro per casa e che anzi diversamente sarebbero finiti nel cassonetto.
da Tostoini
Ultimo commento:
di Tostoini il 01/1/70
I kimono dalle camicie da uomo di Caira Design
Caira è il marchio con cui Francesca Caira, una giovane designer che lavora a Milano, ha lanciato nel 2006 la sua linea di abbigliamento.
Dopo aver studiato design presso l’IED di Milano e aver lavorato nell’ambito dell’artigianato artistico, Francesca ha metabolizzato e rielaborato la sua esperienza nei capi che compongono le sue collezioni.
Tra le sue proposte ce n’è anche una in pieno spirito Ri-creazione.
Si chiama Goemon, come il samurai che, insieme a Jigen, accompagna Lupin III nelle sue avventure, ed è una giacca kimono creata a partire da vecchie camicie da uomo destrutturate e ricreate.
Un’altra dimostrazione del fatto che lusso, materiali pregiati e creatività riciclata possono trovare il modo di convivere nello stesso capo.
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da Tostoini
Gli orologi barattolo di Oren Hetzroni
I tentativi di artisti, designer ed artigiani di reinventare un oggetto dalla forma ormai così codificata come l’orologio possono portare a risultati diversi, che vanno dal colpo di genio, all’idea curiosa, sino agli abissi del kitsch che capita tanto spesso di incontrare, molto più spesso di quello che vorremmo.
Il giovane designer israeliano Oren Hetzroni, studente della Bezalel Academy of art and design di Gerusalemme è riuscito a tirare fuori una buona idea da un oggetto dei più comuni: un barattolo di marmellata.
Clock in a Jar, infatti, è un orologio in cui le ore e i minuti sono stampate o dipinte sul vetro, mentre le lancette sono disposte verticarlmente all’interno del barattolo.
Con un po’ di manualità e qualche amico che vi aiuti volenterosamente a svuotare un barattolo di marmellata una fetta di pane dopo l’altra, è un’idea che si può provare a riprodurre anche a casa propria.
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da Tostoini
La collezione School Chair dei fratelli Dressler
Quando si entra in un locale, in un caffè o anche dentro una casa arredata con mobili di recupero, c’è una presenza che si è pressoché sicuri di individuare: almeno una vecchia sedia di scuola.
Sarà perché sono tante, sarà perché nella loro spartana funzionalità sono comunque in qualche modo comode, sarà perché riportano alla mente i ricordi degli anni di scuola, ma le vecchie sedie sono una delle presenze irrinunciabili del design di recupero.
92 vecchie sedie rimaneggiate sono anche le protagoniste della collezione dei Brothers Dressler. Continua a leggere… »
da Tostoini






