Posts Taggati come ‘riciclaggio’
Il tappetino per il bagno coi vecchi asciugamani
Che fare dei vecchi asciugamani spelacchiati, ridotti a una garza sottile, in cui la spugna è un pallido ricordo? Potete buttarli, o provare a seguire il tutorial di Michelle Kaufman e realizzare un tappetino da bagno coi vecchi asciugamani.
Tutto quello che vi serve sono i vecchi asciugamani, un paio di forbici, una griglia semirigida di spago o simili – si trovano facilmente in qualunque negozio di bricolage – e molta pazienza.
La parte più lunga sarà tagliare in piccole strisce gli asciugamani e poi annodarli intorno ai quadrati della griglia.  Michelle suggerisce che, visto che si tratta di un’operazione che impiega le mani ma non l’attenzione, il momento migliore per mettersi all’opera è mentre guardate la tv o dopocena sul divano.
Tutti i dettagli li trovate nel tutorial in pdf scaricabile dal suo sito.
da Tostoini
Riciclare il sughero per la bioedilizia
Ci sono anche altri modi – oltre al tutorial di Go Green e Zakka Life per trasformarli in timbrini – di riciclare il sughero.
Uno dei tanti è donarlo all’associazione A Braccia Aperte che si occuperà di trasformarlo in isolamento termico per la bioedilizia.
Il tutto è partito come una piccola idea, che progressivamente si è trasformata in un progetto radicato sul territorio. Mano a mano all’iniziativa si sono uniti dei partner a livello nazionale: Wwf Italia, Centro Ricerche Sardegna e la Cooperativa Artimestieri.
A Braccia Aperte è a coinvolgere riuscita scuole elementari, medie e materne, botteghe del commercio equosolidale, oratori, punti vendita NaturaSì, ipermercati Coop, bar, ristoranti, enoteche, gruppi di acquisto solidale e molti altri ancora.
Per saperne di più sull’iniziativa e contribuire anche voi portando i vostri tappi trovate tutte le informazioni sul sito di A Braccia Aperte.
da Tostoini
I jeans riciclati e solidali di Cotton From Blue To Green
Se una settimana ininterrotta di panettone, pandoro, torrone, frutta secca, cioccolata calda, spumante, datteri e altri stravizi alimentari vi hanno costretto ad allargare il buco alla cintura e non vi consentono più di entrare nei vostri vecchi jeans, aspettate a riporli nell’armadio accompagnandoli ai buoni propositi per il 2010 di mettervi a dieta.
Ovviamente potreste riciclarli in diversi modi, dai soprammobili alle custodie per ipod alla classica borsa, ma potrebbe essere una buona cosa anche l’idea di  donarli a chi potrebbe farne qualcosa di  molto ma molto più utile: è il caso di Cotton From Blue to Green.
da Tostoini
Vecchie tv riciclate
In questi giorni, col passaggio di diverse regioni al digitale terrestre, il tema del “cosa fare delle vecchie tv” è quantomai d’attualità . Se proprio volete liberarvi del vecchio televisore, potete portarlo a un mercatino dell’usato o regalarlo a qualcuno tramite le mailing list di freecycle, oppure barattarlo con qualcos’altro su servizi come Zerorelativo. Se davvero è ormai inutilizzabile è fondamentale smaltirlo correttamente secondo la normativa RAEE, perché come tutti i prodotti elettronici anche i televisori comprendono al proprio interno una serie di materiali molto inquinanti se dispersi nell’ambiente. Oppure una volta smaltite le componenti elettroniche potete tenere il guscio del vecchio televisore per trasformarlo in qualcos’altro. Continua a leggere… »
da Tostoini
La borsa di ricordi riciclati di Agnes Meinsz
Osservando la foto della borsa della memoria di Agnes Meinsz mi è venuta in mente per associazione di idee la poesia di Gozzano “L’amica di nonna Speranza“, i cui primi versi elencavano le “buone cose pessimo gusto” che affollavano il salotto: “Loreto impagliato e il busto d’Alfieri, di Napoleone/ i fiori in cornice (le buone cose di pessimo gusto!)/ il caminetto un po’ tetro, le scatole senza confetti/ i frutti di marmo protetti dalle campane di vetro/un qualche raro balocco, gli scrigni fatti di valve/ gli oggetti con mònito, salve, ricordo, le noci di cocco..”. In tutte le case nel corso della vita tendono ad accumularsi degli oggetti magari esteticamente discutibili ma legati ad un momento, un ricordo particolare. Agnes Meinsz ha pensato che tutti queste “buone cose pessimo gusto” anziché rimanere a prendere polvere sugli scaffali di casa, o ad occupare spazio in scatole e scatoloni in qualche soffitta potevano essere usate per creare una borsa del tutto particolare. Il corpo della borsa infatti è realizzato fondendo questi materiali.
da Tostoini
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di Nancy Valente il 01/1/70
Le tovagliette da colazione con i vecchi sacchetti di plastica
MakeMyDay è un blog gestito da persone brillanti e curiose il cui proposito è dimostrare – per citare il loro manifesto – che “è più importante quello che abbiamo intorno piuttosto che quello che abbiamo in tasca“. E’ una miniera di suggerimenti e ispirazioni su come vivere bene e non rinunciare al divertimento e a qualche piccolo lusso spendendo meno e stando anche attenti alle conseguenze sull’ambiente dei propri consumi. Tra le tante idee interessanti ne abbiamo pescata una su come riciclare i vecchi sacchetti di plastica in tovagliette da colazione dallo stile ultrapop.
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da Tostoini
I mobili creati riciclando segnali stradali
Ricordano un po’ i cartelli stradali che era facile incontrare in pressoché qualunque casa di studenti fuori sede, o i mobili di recupero ricavati da vecchie casse da spedizione, cartelli stradali o pianali di camion che si potevano rinvenire una volta nei cortili e nei garages dei nonni, questi mobili fotografati da Heybales e inseriti nel suo account flickr. I mobili sono realizzati riciclando una serie di vecchi cartelli in compensato, e nel set dedicato dice che il prossimo progetto sono degli scaffali sempre ricavati dai medesimi pannelli.
da Tostoini
Una tazza da the da una bottiglia di birra
L’idea che vi proponiamo oggi arriva dall’ultimo concorso bandito da Designboom, e-zine si occupa di design, arte e architettura con un occhio particolare su quel che succede in Europa in quest’ambito. Il concorso si chiamava It’s aperitivo time, e richiedeva una serie di proposte per oggetti di design dedicati per l’appunto al momento dell’aperitivo. Tra gli spunti presentati, tutti molto creativi, ce n’è uno che propone un modo creativo per riciclare una bottiglia di birra Peroni una volta finita. Continua a leggere… »
da Tostoini
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di Nicola Mirizio il 01/1/70






